Quanto conviene mettere nel fondo pensione e quanto nel PAC?

Confronta i versamenti annui al fondo pensione con lo stesso budget investito in un PAC: tasse, contributo del datore e rendimenti inclusi, con la ripartizione più conveniente anno per anno e ogni calcolo spiegato.

Pannello di controllo

Retribuzione e investimento

anni
anni
EUR
EUR
Risparmio fiscale anno 1 -

In modalità Budget viene reinvestito dall'anno 2.

PAC equivalente anno 1 -

Confronto sul budget selezionato.

Fondo pensione

%
%
Quota aderente anno 1 -

Minimo da versare per l'incentivo.

Quota datore anno 1 -

Contributo effettivo riconosciuto.

Quota extra anno 1 -

Versata oltre la quota minima.

Busta vs bonifico anno 1 -

Differenza se l'extra passa in busta.

Fiscalità e varie

%
Addizionali
%
EUR
EUR
EUR

Rendimenti

%
%
Allocazione ottimale
-

Inserisci i parametri per leggere il vantaggio rispetto alle alternative.

Allocazione nel tempo
-

Intervalli consigliati per anno

FP deducibile
-
Deduzione fiscale + PAC extra
Tutto PAC
-
Budget interamente in ETF

Perché questa è l'allocazione ottimale

Inserisci i parametri per leggere la sintesi della simulazione.

Esplora il dettaglio annuale

Calcoli esplorabili per anno

Exit netta -

Netto della strategia a quest'anno.

Scelta -

Allocazione della strategia per l'anno.

Quota FP -

Quota destinata al fondo pensione.

Quota PAC -

Residuo investito nel PAC ETF.

Retribuzione usata-

Retribuzione base annualizzata.

Imponibili accessori-

Premi e altri redditi inclusi nella fiscalità.

Budget investimento-

Importo disponibile nell'anno.

Rendimenti netti-

FP e PAC dopo costi e imposte.

Fiscalità

Imponibile e IRPEF

-

Reddito fiscale dell'anno, contributi INPS dedotti e imposta lorda.

-
Reddito fiscaleRetribuzione + premi + altri redditi
-
Contributi INPSDedotti prima dell'IRPEF
-
IRPEF lordaScaglioni 23% · 35% · 43%
-
AddizionaliRegionale + comunale stimate
-
Aliquota marginaleIRPEF sull'ultimo euro dedotto
-
Deduzione

Capienza e limite

-

Limite deducibile dell'anno e quota effettivamente usata.

-
Limite ordinarioArt. 8 D.Lgs. 252/2005
-
Maggiorazione 1ª occupazionePlafond extra disponibile nell'anno
-
Dedotto vs limiteQuota aderente + datore
-
Capienza residuaMargine deducibile non usato
-
Fondo pensione

Quote FP e datore

-

Il modello calcola quota minima, quota datore e quota FP consigliata.

-
Quota datoreIncentivo riconosciuto nell'anno
-
Deduzione usataQuota FP nel perimetro deducibile
-
Busta e bonifico

Ripartizione FP

-

Mostra quanta quota passa in busta e quanta via bonifico.

-
In bustaQuota indicata in payroll
-
Via bonificoExtra fuori payroll
-
Fiscalità

Risparmio fiscale

-

La deduzione FP riduce l'imponibile e genera beneficio fiscale.

-
Aliquota effettivaRisparmio ÷ quota dedotta
-
Imposta prima → dopoIRPEF + addizionali sull'anno
-
Exit netta

Somma e confronto

-

Combina montanti FP/PAC e confronta con le strategie pure.

-
Versato FP cumulatoContributi aderente + datore
-
Versato PAC cumulatoCapitale investito nel PAC
-
Tassazione uscita FPSui contributi dedotti
-
Tassazione PACCapital gain in uscita
-
Exit FP puroBenchmark tutto nel FP
-
Exit PAC puroBenchmark tutto nel PAC
-

Andamento nel tempo

Il problema: FP o PAC?

Ogni anno hai una somma da mettere da parte per il futuro, e due strade per investirla:

  • Fondo Pensione (FP) — risparmio previdenziale con vantaggi fiscali, ma con i soldi bloccati fino ai requisiti pensionistici;
  • PAC in ETF — investimento diretto sul mercato, con massima flessibilità.

Nessuna delle due vince sempre: il FP parte avvantaggiato (deduzione fiscale e contributo del datore), il PAC può recuperare col rendimento composto se ha abbastanza anni davanti. La risposta cambia quindi anno per anno, in base a quanto manca al ritiro.

La domanda a cui risponde il calcolatore: per ogni anno, i versamenti convengono nel FP o nel PAC, dato l'orizzonte residuo?

Regola chiave: la quota oltre il limite deducibile non viene mai consigliata nel FP. Va sempre nel PAC, perché fuori deduzione il fondo pensione perde il suo vantaggio principale.

Come usarlo: parti dai default, leggi la sequenza ottimale, poi cambia una variabile alla volta (rendimento PAC, contributo datore, netto/lordo): così vedi quali ipotesi guidano davvero la scelta. Questa guida ti accompagna passo passo: prima i vantaggi delle due strade, poi la simulazione, infine ogni opzione e come leggere i risultati.

Per chi è pensato: per un lavoratore dipendente — usa RAL, premi imponibili, contributi INPS, detrazioni da lavoro e contributo del datore. Non è adatto ad autonomi, partite IVA o regimi sostitutivi.

Cosa non include: il TFR

Questo calcolatore non include il TFR: adesione al fondo ed eventuale destinazione del TFR sono decisioni considerate già prese a monte. Il TFR segue una logica diversa (maturazione sulla retribuzione, rivalutazione legale, tassazione separata) e mescolarlo renderebbe il confronto meno leggibile. Qui si confrontano solo i soldi che decidi di investire ogni anno in aggiunta:

  • versamento volontario nel fondo pensione;
  • eventuale contributo del datore;
  • risparmio fiscale della deduzione;
  • rendimento e tassazione del fondo pensione;
  • rendimento, costi e tassazione del PAC in ETF.

La domanda a cui risponde: “dato un investimento annuo, quanta parte deducibile conviene mettere nel fondo pensione e quanta nel PAC?”. Non risponde a “conviene destinare anche il TFR al fondo?”.

Confronto rapido

Fondo Pensione ETF
Deducibilità Sì (fino €5.300) No
Tassa sui versamenti 9-15% (23% se riscatto anticipato) Nessuna
Tassa sui rendimenti Ogni anno (12,5-20%); già inclusa se usi rendimento netto Alla vendita/exit (12,5-26%) se usi rendimento lordo; già inclusa se usi rendimento netto
Contributo datore No
Liquidità Bloccata (vedi sotto) Totale

Con i dati dell'esempio, il FP parte con un vantaggio lordo stimato di €1.410 (€450 del datore + circa €960 di risparmio fiscale). L'ETF può recuperare se il rendimento netto composto resta più alto per abbastanza anni.

Anticipazioni dal FP

Il capitale è bloccato fino alla pensione, ma puoi chiedere anticipazioni in alcuni casi:

Motivo Max prelevabile Anzianità Tassazione
Spese sanitarie 75% Nessuna 15% → 9%*
Acquisto/ristrutturazione prima casa 75% 8 anni 23%
Altre esigenze (senza giustificativo) 30% 8 anni 23%

*L'aliquota parte dal 15% e scende dello 0.3% per ogni anno oltre il 15°, fino al minimo del 9% (con 35+ anni di iscrizione).

Esempio usato in questa guida: Mario, 35 anni, reddito annuo/RAL €30.000, premi/bonus imponibili €0, investe €3.000/anno. Il datore versa 1.5% se Mario versa almeno 1%. Addizionali manuali: 2%. Ulteriori detrazioni: €0. Rendimento FP ipotizzato: 4%. Rendimento PAC netto ipotizzato: 6%.

FP vs ETF: i vantaggi

Contributo del datore

L'azienda aggiunge soldi gratis se versi almeno la quota minima.

Quota minima: 1% di €30.000 = €300
Contributo datore: 1.5% di €30.000 = €450

Mario versa €3.000 → l'azienda aggiunge €450 gratis

Deduzione fiscale

I versamenti si deducono dal reddito → paghi meno imposte oggi.

Ordine di calcolo: contributi INPS dedotti dal lordo → IRPEF a scaglioni (23/35/43%) → addizionali locali → detrazioni e bonus. Dettagli e fonti nelle sezioni dedicate.

Step fiscale con i parametri default:

Reddito annuo/RAL:       €30.000
Premi/bonus imponibili:  €0
- INPS ordinaria 9.19%:  €2.757
= Imponibile fiscale:    ~€27.243

Deduzione FP anno 1:     €3.000
Addizionali manuali:     2%
Ulteriori detrazioni:    €0
Quota in busta:          €3.000
Quota via bonifico:      €0
(versamento "Automatico": qui conviene tutto in busta)

Risparmio fiscale stimato anno 1: ~€960

Attenzione: il risparmio fiscale dipende dalla tua capienza fiscale. Se hai molte altre detrazioni, il beneficio effettivo può scendere.

Busta paga vs bonifico: tutta la quota deducibile riduce l'IRPEF, ma solo la parte in busta incide anche su detrazioni da lavoro e bonus: la differenza può essere positiva o negativa. Il controllo Versamento extra e i dettagli sono spiegati nelle opzioni del calcolatore.

Limite deduzione

Puoi dedurre max €5.300/anno, ma il contributo datore conta nel limite. Il tetto è stato alzato da 5.164,57 € a 5.300 € dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), con effetto dal 1° gennaio 2026: primo adeguamento dal 2007.

Limite totale: €5.300
- Datore:      €450
= Per te:      €4.850

Maggiorazione prima occupazione post 2006

Se la tua prima occupazione è successiva al 31/12/2006, puoi recuperare nei 20 anni successivi ai primi 5 anni di partecipazione la deduzione non usata nei primi 5 anni. Il recupero extra massimo è €2.650/anno, entro il plafond residuo disponibile.

Plafond teorico primi 5 anni: 5.300 × 5 = 26.500
Plafond extra residuo: 26.500 - contributi versati nei primi 5 anni
Limite annuo massimo: 5.300 + min(plafond residuo, 2.650)

Nel calcolatore questa opzione va attivata manualmente, inserendo il plafond extra residuo. Gli anni residui di maggiorazione sono calcolati dall'anzianità FP già maturata: il recupero è disponibile dal 6° al 25° anno di partecipazione. Se sei ancora nel quinquennio iniziale, negli anni simulati che restano da attendere la simulazione accumula da sola nel plafond la parte di limite ordinario non versata. Il plafond viene consumato anno per anno solo per la parte di contributi FP che supera il limite ordinario.

Vantaggi FP e reinvestimento

Mario versa nel FP:          €3.000
+ Datore:                   €450
+ Risparmio fiscale stimato: €960
= Liquidità/valore generato: €4.410

Importante: il risparmio fiscale non va letto come “soldi regalati” da sommare e basta al risultato finale. È liquidità che ricevi grazie alla deduzione e che, per fare un confronto corretto con il PAC, deve essere trattata come capitale da reinvestire.

Il calcolatore assume quindi che il risparmio fiscale venga reinvestito dall'anno successivo. In questo modo FP e PAC sono confrontati in modo coerente: i rendimenti del PAC restano investiti nel PAC, e anche il beneficio fiscale del FP continua a lavorare nel tempo invece di restare fermo fuori dal calcolo.

ETF: rendimento potenziale più alto

Gli ETF azionari globali possono avere un rendimento atteso più alto, ma anche oscillazioni più forti. I valori inseriti nel calcolatore sono ipotesi: servono a simulare scenari, non a prevedere il futuro.

FP prudente/dinamico: 2-4% annuo ipotizzato
ETF globale:          5-6% annuo netto ipotizzato

Rendimenti netti o lordi

Per FP e PAC puoi scegliere come inserire il rendimento con il selettore Netto/Lordo del singolo riquadro. La modalità più semplice è usare un rendimento netto già stimato. Se invece vuoi esplicitare costi e fiscalità, passa a Lordo: compaiono i campi per costi annui e quota agevolata.

FP: tassa rendimenti OGNI ANNO al 12.5-20%
    → puoi usare rendimento FP netto oppure lordo + costi/tasse

ETF/PAC: può avere fiscalità e costi diversi
         → puoi usare rendimento PAC netto oppure lordo + costi/tasse

Nel caso lordo, il FP tassa i rendimenti ogni anno: quota agevolata al 12,5%, resto al 20%. Il PAC sottrae i costi annui durante la crescita e tassa le plusvalenze solo alla exit: quota agevolata al 12,5%, resto al 26%. Il calcolatore mostra direttamente l’aliquota effettiva risultante.

La simulazione anno per anno

Questa simulazione usa i parametri default del calcolatore: FP 4%, PAC netto 6%, addizionali manuali 2%, modalità Budget con reinvestimento del risparmio fiscale dall'anno successivo. È uno scenario centrale, non una previsione.

L'allocazione ottimale guarda ogni euro con il suo orizzonte residuo: se mancano molti anni può preferire PAC, se mancano pochi anni può preferire FP perché il vantaggio fiscale pesa di più. Può anche dividere la quota deducibile: per esempio minimo nel FP per prendere il contributo datore, resto nel PAC. Alla fine confronta lo split con gli scenari puri e tiene il migliore sull'orizzonte scelto.

Anno 1

Orizzonte residuo: 30 anni
Quota deducibile: €3.000
Scelta consigliata: Split
Quota FP: €300
Quota PAC: €2.700

Exit FP deducibile:       €3.892
Exit tutto PAC:           €3.000
Allocazione ottimale:     €3.440

Per gli anni intermedi non serve una cronaca qui: nella pagina Calcola la tabella annuale e i “Calcoli esplorabili per anno” mostrano ogni passaggio per qualunque anno, e le card della sintesi permettono di vedere la stessa tabella per la strategia FP o Tutto PAC.

Anno 30

FP:  Exit €254.693
PAC: Exit €237.175
Allocazione ottimale: €266.657

→ Lo split iniziale più il FP finale batte entrambi gli scenari puri

In questo scenario il tutto PAC non arriva a superare lo scenario FP-deducibile sull'orizzonte di 30 anni, ma l'allocazione ottimale chiude comunque più in alto di entrambi perché non ragiona per blocchi: usa FP, PAC o uno split in base al valore atteso di ogni quota.

Quanto contano le ipotesi di rendimento

La sequenza ottimale cambia molto se modifichi i rendimenti. Con gli stessi dati di Mario, ma cambiando solo FP e PAC:

Scenario FP PAC Sequenza ottimale Exit FP 30 anni Exit PAC 30 anni Allocazione ottimale 30 anni
Conservativo 3% 5% 1-23 Split · 24-30 FP €214.563 €199.317 €225.177
Centrale 4% 6% 1-23 Split · 24-30 FP €254.693 €237.175 €266.657
Ottimistico PAC 5% 10% 1-10 PAC · 11-27 Split · 28-30 FP €303.380 €493.482 €507.190

Questa tabella serve a leggere il risultato nel modo giusto: il calcolatore confronta scenari coerenti, ma non stabilisce quale rendimento si realizzerà davvero.

L'orizzonte temporale conta

Non tutti i versamenti hanno lo stesso orizzonte temporale:

  • Versamenti a inizio carriera: restano investiti 30-40 anni → l'ETF ha tempo per superare il FP
  • Versamenti a fine carriera: restano investiti 5-10 anni → il FP vince quasi sempre

Inoltre, a fine carriera lo stipendio è tipicamente al massimo → aliquota IRPEF più alta → maggiore risparmio fiscale con il FP.

Esempio qualitativo: stesso versamento di €3.000

A 30 anni, orizzonte 35 anni:
→ L'ETF ha molto tempo per recuperare il vantaggio fiscale iniziale del FP
→ Ma l'ETF ha 35 anni per recuperare

A 55 anni, orizzonte 10 anni:
→ Il FP tende a essere più competitivo perché il vantaggio fiscale pesa di più
→ L'ETF ha solo 10 anni: non basta

Conclusione: il FP diventa sempre più conveniente man mano che ci si avvicina alla pensione.

Le opzioni del calcolatore

La plancia è unica e organizzata per temi, in quattro card: Retribuzione e investimento, Fondo pensione, Fiscalità e varie, Rendimenti. Non esiste una modalità avanzata globale: i dettagli tecnici stanno nel riquadro a cui appartengono. La compilazione guidata ripercorre gli stessi campi in 12 passi, con note “Dove si trova / Come viene usato / Cosa comporta” per ogni voce. Massimale INPS, IVS, IRPEF, bonus fiscali e tassazioni sono mostrati come assunzioni normative del modello.

Retribuzione e investimento

Durata, anzianità FP, reddito annuo ordinario e investimento annuo definiscono il profilo di partenza. Premi, straordinari e bonus imponibili (nella card Fiscalità e varie) aumentano reddito fiscale e previdenziale, ma non l'importo su cui si calcolano quota minima aderente e contributo datore. Il TFR resta escluso.

La stessa card contiene gli aumenti periodici di reddito e investimento e la modalità investimento (Budget o Netto). Due indicatori mostrano un esempio sul primo anno: il risparmio fiscale stimato e il PAC equivalente, pari al budget in modalità Budget e al costo netto del versamento FP in modalità Netto.

Modalità investimento

  • Budget (budget annuo pianificato): confronta l'importo annuo che vuoi investire, tenendo conto delle variazioni impostate nel tempo. Il risparmio fiscale va reinvestito attivamente: la simulazione lo somma al budget dall'anno successivo, così non resta fuori dal confronto.
  • Netto (pari esborso netto): confronta FP e PAC a parità di impatto sul reddito netto. Il risparmio fiscale ti rientra in tasca e il PAC investe il costo netto del versamento FP, cioè versamento meno risparmio fiscale. In questa modalità il risparmio non viene reinvestito, perché è già usato per ridurre il costo effettivo.

Variazioni periodiche

Le variazioni sono accoppiate al parametro a cui appartengono: aumento reddito e aumento investimento nella card Retribuzione e investimento, aumento minimo retributivo accanto al minimo retributivo solo quando una base FP usa il minimo, aumenti di premi e altri redditi nella card Fiscalità e varie. Restano su Costante di default e, passando a Crescente, puoi scegliere percentuale o euro, ogni quanti anni applicare l'aumento e di quanto.

Ogni 3 anni, aumento 5%
Anni 1-3: valore iniziale
Anni 4-6: valore iniziale + 5%
Anni 7-9: nuovo + 5%

Ogni 0 anni o aumento 0: nessuna variazione

L'aumento reddito modifica nel tempo il risparmio fiscale stimato e, se le basi contributi FP sono RAL, anche contributo datore e quota minima aderente. L'aumento investimento modifica l'importo annuo allocato dal modello. L'aumento minimo retributivo incide solo se quota minima aderente o contributo datore sono calcolati sul minimo retributivo annuo.

Fondo pensione: quote e basi

La percentuale minima aderente e il contributo datore non sono sempre calcolati sulla RAL. Alcuni fondi usano i minimi contrattuali: in quel caso scegli minimo retributivo come base per quota aderente o contributo datore, poi il calcolatore mostra il campo minimo retributivo annuo e il relativo aumento periodico.

Premi, straordinari e bonus imponibili aumentano il reddito usato per INPS, IRPEF e addizionali, ma non aumentano l'importo su cui il modello calcola quota minima aderente e contributo datore.

Il contributo datore è calcolato come percentuale della base scelta. Nel calcolo viene riconosciuto solo se raggiungi la quota minima aderente e conta nel limite di deducibilità del fondo pensione.

Fiscalità e varie

  • Addizionali locali: puoi scegliere tra modalità manuale e calcolo da località.
  • Da località: Regione e Comune stimano automaticamente addizionale regionale e comunale. Il Comune è cercabile per nome, provincia o codice catastale e imposta in automatico la Regione.
  • Addizionali manuali: inserisci una percentuale unica pari a aliquota media regionale + aliquota media comunale. Esempio: 1,73% + 0,80% = 2,53%.
  • Ulteriori detrazioni: importo annuo di bonus o detrazioni personali che riducono l'imposta netta. Non sono deduzioni e non riducono il reddito imponibile.
  • Versamento extra: Automatico (default), Extra via bonifico o Extra in busta. La quota minima passa sempre dalla busta paga; la scelta riguarda solo la quota extra. La deduzione IRPEF vale in ogni caso, ma gli effetti su detrazioni lavoro dipendente, ex Bonus Renzi e bonus cuneo vengono stimati solo sulla parte in busta paga: con Automatico il calcolatore sceglie anno per anno l'opzione più conveniente.
  • Bonus fiscali da lavoro dipendente: ex Bonus Renzi e bonus cuneo fiscale sono calcolati automaticamente. Nel modello la quota FP in busta riduce anche il reddito complessivo usato per il bonus cuneo; la quota via bonifico incide solo come deduzione fiscale.
  • Prima occupazione post 2006: abilita la maggiorazione del limite deducibile se hai plafond extra residuo da recuperare. Ogni strategia consuma il proprio plafond in base ai contributi FP simulati.

Le aliquote regionali e comunali sono dati MEF 2026 importati nel dataset locale. Il repo non include una pipeline di scraping: usa direttamente il dataset normalizzato, non i PDF/file sorgente.

Contributi INPS e bonus da lavoro dipendente

Il modello deduce i contributi INPS dal reddito lordo prima di calcolare l'IRPEF: aliquota a carico del lavoratore modificabile (default 9,19%), applicata fino al massimale contributivo di 120.607 €, più l'aliquota IVS aggiuntiva dell'1% sulla parte di reddito oltre 55.448 €.

Sul reddito netto pesano anche due misure calcolate in automatico: il trattamento integrativo (ex Bonus Renzi, fino a 1.200 €/anno: pieno fino a 15.000 € di reddito, riconosciuto a capienza fino a 28.000 €) e il bonus cuneo della L. 207/2024 (somma integrativa fino a 20.000 € di reddito, detrazione fino a 1.000 € tra 20.000 e 40.000 €). La quota FP versata in busta riduce il reddito usato per queste misure: è il motivo per cui busta e bonifico possono dare risultati diversi.

Rendimenti

FP e PAC hanno riquadri separati e richiedono un rendimento inserito direttamente. Per il FP puoi basarti sui dati COVIP del comparto; per il PAC puoi usare una stima calcolata a parte. Con il selettore Netto/Lordo decidi se quel rendimento è netto o lordo; se è lordo, inserisci costi annui e quota dei rendimenti tassata al 12,5%.

Riscatto anticipato

  • No (default): tassazione FP normale, dal 15% fino al 9% dopo 35 anni
  • Sì: simula un riscatto anticipato totale con tassazione fissa al 23%

Nel calcolatore questa opzione non simula le anticipazioni parziali per sanità, casa o ulteriori esigenze. Serve solo a simulare un'uscita totale anticipata tassata al 23%, cioè un caso più penalizzante rispetto alla tassazione ordinaria 15%→9%.

Assunzioni fisse

  • Calcolo cumulativo: l'investimento annuo viene versato ogni anno per tutta la durata della simulazione.
  • Timing versamenti: i contributi annui sono trattati con capitalizzazione posticipata: entrano a fine anno e iniziano a rendere dall'anno successivo.
  • Trattamento deduzione: in modalità Budget il risparmio fiscale stimato viene reinvestito l'anno successivo; in modalità Netto riduce il costo effettivo del versamento FP.

Come leggere i risultati

La sintesi dei risultati

VoceSignificato
Allocazione ottimaleNetto finale dell'allocazione anno per anno consigliata, con il vantaggio rispetto alle alternative
Allocazione nel tempoIntervalli di anni in cui l'allocazione sceglie PAC, FP o Split
FP deducibileAlternativa pura: netto finale mettendo nel FP solo la quota deducibile e nel PAC l'eventuale eccedenza
Tutto PACAlternativa pura: netto finale mettendo tutto il budget nel PAC, usando la modalità rendimento PAC impostata

Le card sono selezionabili

Le tre card della sintesi (Allocazione ottimale, FP deducibile, Tutto PAC) si possono cliccare: la card selezionata, evidenziata dalla sfumatura verde, decide quale strategia viene mostrata nella tabella annuale e nei calcoli esplorabili. Le colonne restano sempre le stesse: con FP deducibile la quota PAC è solo l'eccedenza oltre deduzione, con Tutto PAC le colonne FP, datore e risparmio fiscale valgono 0 e l'ultima colonna diventa Exit PAC.

Allocazione nel tempo

Riassume quando cambia la scelta nel tempo. Per esempio, con i parametri default può mostrare un intervallo iniziale in Split e poi un intervallo finale in FP. È più utile del singolo anno di “FP pieno”, perché mostra tutta la traiettoria consigliata.

Orizzonte breve → spesso FP sulla quota deducibile
Orizzonte lungo → spesso PAC sulla quota deducibile
Caso intermedio → possibile Split
Quota oltre deduzione → sempre PAC

Perché questa è l'allocazione ottimale

Il pannello “Perché questa è l'allocazione ottimale” sotto le card sintetizza cosa sta guidando la simulazione: quale scenario chiude più alto, quanta quota complessiva finisce nel FP e nel PAC, quanto incidono contributo datore e risparmio fiscale, e per quanti anni l'allocazione ottimale sceglie FP, PAC o una divisione tra i due.

Serve a evitare una lettura “a scatola chiusa”: se l'allocazione passa al FP negli ultimi anni, di solito significa che il rendimento composto del PAC ha poco tempo per recuperare il vantaggio immediato di deduzione fiscale e contributo datore.

Le colonne della tabella

ColonnaSignificato
SceltaFP, PAC o Split per indicare l'allocazione consigliata di quell'anno
Quota FPQuota dell'investimento annuo allocata nel FP dall'ottimizzazione, sempre entro il limite deducibile
Quota PACQuota dell'investimento annuo allocata nel PAC dall'ottimizzazione: include eccedenza non deducibile e parte deducibile se conviene PAC
FP bustaParte della quota FP versata tramite busta paga
FP bonificoParte della quota FP versata con bonifico diretto al fondo
DatoreContributo annuo versato dall'azienda
Risparmio fiscaleRisparmio fiscale stimato dell'anno: IRPEF, addizionali, detrazioni e bonus da lavoro dipendente
Exit ottimaleNetto se esci a quell'anno seguendo l'allocazione ottimale; il FP applica la tassazione in uscita sui contributi, il PAC la modalità rendimento scelta

Calcoli esplorabili per anno

Selezionando un anno dal menu, o cliccando una riga della tabella, il pannello “Calcoli esplorabili per anno” scompone il risultato in sei passi: imponibile e IRPEF, capienza e limite di deduzione, quote FP e datore, ripartizione busta/bonifico, risparmio fiscale, somma e confronto delle exit.

Tassazione FP all'uscita

La tassazione all'uscita si applica solo ai contributi versati (aderente + datore), non ai rendimenti:

Anni 1-15:  15% sui contributi
Anno 16+:   scende 0.3%/anno
Anno 35+:   9% (minimo)

I RENDIMENTI non vengono tassati all'uscita
perché sono già stati tassati ogni anno (12.5-20%).

Se hai già anni di partecipazione a forme pensionistiche complementari, inseriscili in Anzianità FP: il calcolatore li somma agli anni simulati per determinare la tassazione di uscita e la finestra della maggiorazione prima occupazione, senza aggiungere un montante iniziale.

Esempio: versi €3.450 nell'anno 1; con la capitalizzazione posticipata rendono dall'anno 2, crescendo a €3.588. La tassa 15% si applica solo sui €3.450 di contributi, non sui €138 di rendimento (già tassato).

Fonti, ipotesi e limiti

Fonti normative usate nel calcolo

Ogni costante del modello con la sua fonte e la decorrenza dell'ultimo aggiornamento.

Parametro Valore usato Fonte Aggiornamento
Scaglioni IRPEF 23% fino a 28.000, 35% fino a 50.000, 43% oltre L. 207/2024 (Bilancio 2025) Dal 2025, a regime
Detrazione lavoro dipendente minima 1.955 € L. 207/2024, art. 13 TUIR Dal 2025
Limite deduzione FP 5.300 €/anno (datore incluso, TFR escluso) L. 199/2025 (Bilancio 2026), art. 1 c. 195-205, che modifica l'art. 8 c. 4 D.Lgs. 252/2005 Dal 1/1/2026 (primo adeguamento dal 2007)
Maggiorazione prima occupazione 2.650 €/anno extra, plafond max 26.500 €, recupero dal 6° al 25° anno L. 199/2025 su art. 8 c. 6 D.Lgs. 252/2005 Dal 1/1/2026
Tassazione uscita FP 15%, −0,3%/anno oltre il 15°, minimo 9% Art. 11 c. 6 D.Lgs. 252/2005 In vigore dal 2007
Riscatto anticipato 23% sui contributi dedotti Art. 14 c. 5 D.Lgs. 252/2005 In vigore dal 2007
Aliquota INPS lavoratore (default) 9,19% (modificabile) Circolare INPS aliquote contributive (FPLD dipendenti) Valori 2026
Massimale contributivo INPS 120.607 € Circolare INPS minimali e massimali (art. 2 c. 18 L. 335/1995) Valori 2026
IVS aggiuntivo +1% oltre 55.448 € Art. 3-ter L. 438/1992; soglia da circolare INPS Soglia 2026
Trattamento integrativo (ex Bonus Renzi) 1.200 €/anno; pieno fino a 15.000 €, a capienza fino a 28.000 € D.L. 3/2020 conv. L. 21/2020, mod. L. 234/2021 Dal 2022
Bonus cuneo dipendenti Somma integrativa fino a 20.000 € (7,1/5,3/4,8%); detrazione 1.000 € tra 20.000 e 40.000 € L. 207/2024, art. 1 c. 4-9 Dal 2025, a regime
Tassazione annua rendimenti FP 20% ordinaria, 12,5% su quota titoli di Stato (in modalità lorda) L. 190/2014, art. 1 c. 621-624 Dal 2015
Capital gain PAC/ETF 26% ordinaria, 12,5% su quota titoli di Stato (in modalità lorda) D.L. 66/2014 conv. L. 89/2014 Dal 1/7/2014
Addizionali regionali e comunali Dataset aliquote per Regione/Comune MEF – Fiscalità locale Dati 2026 importati nel dataset locale

Fonti informative sui rendimenti

I rendimenti dei fondi pensione sono ipotesi ispirate ai dati storici pubblicati da COVIP. Se usi la modalità netta, sono trattati come già al netto di costi e tassazione annuale; se usi la modalità lorda, il modello applica costi annui e tassazione dei rendimenti. In ogni caso non sono rendimenti futuri garantiti.

Gli ETF indicati sotto sono esempi comuni per costruire un PAC globale. Non sono raccomandazioni di acquisto: servono a dare riferimenti concreti agli scenari del calcolatore.

ETF ISIN Allocazione Link
MSCI World (SWDA) IE00B4L5Y983 100% azioni paesi sviluppati JustETF
FTSE All-World (VWCE) IE00BK5BQT80 100% azioni globali JustETF
LifeStrategy 80% IE00BMVB5R75 80% azioni, 20% obbligazioni JustETF
LifeStrategy 60% IE00BMVB5P51 60% azioni, 40% obbligazioni JustETF
LifeStrategy 40% IE00BMVB5M21 40% azioni, 60% obbligazioni JustETF
LifeStrategy 20% IE00BMVB5K07 20% azioni, 80% obbligazioni JustETF

Ipotesi e limiti del modello

  • Il TFR non è incluso: il calcolo confronta contributi volontari FP/PAC, non la scelta tra TFR in azienda e TFR nel fondo pensione.
  • Le addizionali regionali e comunali possono essere stimate dai selettori locali; casi speciali, detrazioni comunali/regionali e note personali restano semplificati.
  • Le ulteriori detrazioni sono un campo sintetico: il calcolatore non ricostruisce tutti i bonus fiscali personali.
  • I rendimenti FP e PAC sono ipotesi costanti anno per anno; nella realtà i mercati oscillano e l'ordine dei rendimenti conta.
  • I versamenti sono trattati con capitalizzazione posticipata: entrano a fine anno e rendono dall'anno successivo. Il modello non espone uno switch tra capitalizzazione anticipata e posticipata.
  • Se usi rendimento netto, costi e fiscalità devono essere già inclusi nella stima. Se usi rendimento lordo, il modello applica costi annui e tassazione secondo le aliquote impostate.
  • Costi, commissioni, fiscalità personale, cambi normativi e condizioni specifiche del singolo fondo possono modificare il risultato reale.

Disclaimer: Questo strumento fornisce stime orientative basate su ipotesi modificabili. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o previdenziale.